Video ricetta “La conserva di arance di Pellegrino Artusi”

difficoltà: 
tempo: 3 ore

marmellata di arance

Da “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.                                                      

Se si ama cucinare non si può non aver letto questo libro che è una perfetta miscela tra ricette e poesia semplice e spiegato benissimo senza termini tecnici assurdi, la prima pubblicazione risale alla fine dell’ ‘800, ma è assolutamente attuale ed è ricchissimo di spunti per una cucina sana e gustosa ecco la ricetta originale:

Io non ho usato nè il rhum nè il limone per una questione di gusto personale.

“Ingredienti:

  •  Aranci, n. 12.
  • Un limone di giardino.
  • Zucchero bianco fine, quanto è il peso degli aranci.
  • Acqua, metà del peso degli aranci.
  • Rhum genuino, quattro cucchiaiate.

Procedimento:

Con le punte di una forchetta bucate tutta la scorza degli aranci, poi teneteli in molle per tre giorni cambiando l’acqua sera e mattina. Il quarto giorno tagliateli a metà ed ogni metà a filetti grossi mezzo centimetro circa, gettandone via i semi. Pesateli e solo allora regolatevi per lo zucchero e per l’acqua nelle proporzioni indicate. Metteteli al fuoco da prima colla sola acqua e dopo dieci minuti di bollitura aggiungete il limone tagliato come gli aranci. Subito dopo versate lo zucchero e rimestate continuamente finché il liquido non avrà ripreso il forte bollore, perché altrimenti lo zucchero precipita al fondo e potrebbe attaccarsi alla cazzaruola. Per cogliere il punto della cottura, versatene a quando a quando qualche goccia su di un piatto, soffiateci sopra e se stenta a scorrere levatela subito. Aspettate che sia tiepida per aggiungere il rhum, e versatela nei vasi per custodirla come tutte le altre conserve di frutta, avvertendovi che questa ha il merito di possedere una virtù stomatica. Del limone si può fare anche a meno.”

Pellegrino Artusi, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”

Considerazioni personali:

La ricetta originale prevede lo zucchero e le arance in pari quantità ed io così ho fatto, ma è venuta davvero troppo dolce la metà dello zucchero è sicuramente sufficiente.



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